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DRONE ITA: web-magazine / blog sui droni ad utilizzo ricreativo (amatoriale) e professionale. Sito web nato per passione, nel mese di Febbraio 2019 e già leader nell'informare i suoi lettori sul settore dei droni e sulla normativa inerente questo settore. Prima di utilizzare i contenuti di questo sito vogliate consultare il DISCLAIMER  Copyright. All Rights reserved by wizrd entertainment

IO VOLO PER HOBBY!

Cosa devo sapere prima di far volare il mio drone?

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DRONEITA

Ho un drone - dove posso volare? - devo fare attenzione?

 

 

Complimenti, hai un bellissimo hobby!

 

Intanto, come puoi immaginare, devi sempre fare attenzione perché stai portando in volo un modello che, in alcuni rari casi, potrebbe far male a delle persone. Questo però non deve impedirti di farti vivere in modo sereno tua passione.

Il tuo aeromodello / drone può muoversi nel raggio di 200 metri (volo a vista) e ad una quota massima di 70 metri.

 

Il tuo drone dovrà volare sempre in aree non popolate, lontano dalle case, dalle infrastrutture e dalle persone.

Che cosa vuol dire volare lontano dalle case? Qual è la distanza minima?

 

Non esiste ad oggi un limite minimo da rispettare, di fatto bisogna trovarsi a sufficiente distanza per evitare un incidente, il modellista, secondo la sua esperienza e buonsenso, potrà scegliere di volare a cinquanta metri da un'abitazione piuttosto che a dieci metri. Lo stesso vale per le persone. Si dovrà stare ad una distanza tale da scongiurare qualsiasi tipo di incidente.

 

Entro l'estate del 2019 sarà introdotta una regolamentazione transitoria, da parte di ENAC, che porterà l'attuale normativa, sia per SAPR che per hobbisti, ad una nuova serie di regole euoropee (EU) per il volo di aeromodelli / droni / quadricotteri in generale.

Saranno qindi a breve introdotte delle nuove categorie, a seconda del peso del modello e del rischio dell'operazione.

A partire dal 2022, tutti i modellisti che avranno in possesso un drone più pesante di 250 gr. e sino a 25 kg, dovranno effettuare dei test on-line. Gli attuali droni potranno volare in una specifica categoria (A3) ovvero a non meno di 150 mt da abitazioni / centri sportivi, mentre i quadricotteri di nuova generazione dovranno montare un transponder ed avere uno specifico marchio CE.

 

Tutti i droni di nuova generazione però, e di questo ne siamo certi, saranno tecnologicamente avanzatissimi tanto da poter sorvolare - se di peso inferiore ai 900 gr. - anche le abitazioni. Il mondo dei droni sarà ancor più ricco!

LO SAPEVI CHE...?

 

L’aeromodellismo non è uno sport pericoloso, ma come per qualsiasi altra attività sportiva, possono sorgere dei rischi, se non sono applicate le normali regole del buon senso. Anche i droni, utilizzati per hobby, sono degli aeromodelli

 

Per gli aeromodelli, non è ottenibile, per la loro stessa natura, una totale prevenzione degli incidenti di volo, è tuttavia possibile, seguendo le norme di sicurezza di seguito riportate, ridurre al minimo il numero di tali incidenti, e soprattutto far sì che, quando dovessero verificarsi, non abbiano a comportare danni a persone e/o cose per negligenza, imprudenza e per qualsiasi altro motivo, che non sia puramente accidentale.

 

Le norme che seguono, pur coprendo una casistica più possibile ampia, debbono essere considerate solo come esemplificative, e non escludono l’obbligo degli aeromodellisti di adottare ulteriori fattori di sicurezza che, caso per caso, si rivelino necessari e/o opportuni.

 

Le norme di sicurezza possono essere classificate da due diversi punti di vista. Sotto un primo aspetto si hanno infatti:

 

A) Norme di comportamento, che devono essere osservate da tutti coloro che fanno volare un aeromodello.

B) Norme organizzative, che devono essere osservate dagli organizzatori di gare, raduni etc...

 

Il secondo aspetto si riferisce invece al tipo di aeromodello che viene fatto volare, per cui si avranno:

 

1) Norme di sicurezza per aeromodelli in volo libero.

2) Norme di sicurezza per aeromodelli in volo vincolato circolare (hobby in via d'estinzione...)

 

Norme di sicurezza per aeromodelli radiocomandati.

 

Qui di seguito si riportano le norme principali da osservare in ciascuno dei casi sopraelencati.

Queste norme devono, a cura degli Aero Club federati e dei Gruppi aeromodellistici, essere portate a conoscenza di tutti gli aeromodellisti, possibilmente anche di coloro che non sono associati, avvalendosi delle ditte specializzate come canale di diffusione. 

E’ comunque auspicabile che, sulla base delle norme che seguono, ogni organismo interessato emani una regolamentazione integrativa, suscettibile dei necessari aggiornamenti, adatta alle particolari aree e condizioni in cui vengono fatti volare gli aeromodelli (aeroporti, piste per aeromodelli, ostacoli esistenti nelle vicinanze, numero dei praticanti, tipo di attività, ecc.) tenendo conto, fra l’altro, dei seguenti fattori:

 

a) eventuali disposizioni e/o restrizioni da parte delle autorità locali e/o dei proprietari delle aree occupate o circostanti (ad esempio su limiti di orario per i voli, su divieto di sorvolo di alcune zone, ecc.);

b) disposizione delle aree di accesso e di sosta del pubblico rispetto alle zone di decollo e di atterraggio;

c) segnaletica esistente o da installare;

d) persone che possono coordinare l’attività aeromodellistica sotto l’aspetto della sicurezza (controllo delle frequenze, regolazione dell’afflusso del pubblico, rispetto delle distanze di sicurezza, ecc.);

e) altri fattori.

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